Il lettore David Bowie

Nell'agosto del 1988, compilando il celeberrimo Questionario di Proust, un elenco contenente 30 domande volte a conoscere i gusti e le aspirazioni personali di chi vi risponde, alla domanda "Qual è la tua idea di felicità?", David Bowie rispose "Leggere".

Il Duca Bianco è stato un appassionato lettore fino alla fine. Fino a quel triste 10 gennaio del 2016. Il libri erano per lui una fonte inesauribile di risposte alle sue molteplici curiosità e "luoghi" nei quali trovare nuove ispirazioni. Allo stesso tempo, un buon libro costituiva uno strumento per rilassarsi (e nel quale rifugiarsi) durante il suo faticoso e costante girovagare per il mondo. Ogni momento era buono per aprire un libro. In particolar modo durante l'attesa in un terminal aeroportuale o nella camera di uno dei tanti alberghi che lo hanno ospitato durante la sua lunga carriera.

È cosa largamente risaputa che Bowie amasse viaggiare insieme a grandi e pesanti bauli pieni di libri durante i tour o le riprese di un film (es. L'uomo che cadde sulla terra). Alcuni giurano che la biblioteca nomade di Bowie fosse composta de ben più di mille titoli.

Proprietario di molte abitazioni sparse per il mondo, in ognuna di esse Bowie aveva previsto una o più stanze foderate di scaffali. Ecco un piccolo esempio, il suo amato appartamento nel Downtown di Manhattan.

Nel corso della sua vita, il creatore di Ziggy si è fatto spesso fotografare nell'atto di leggere. Nel 1987 accettò una proposta: diventare il testimone della American Library Association. In quell'occasione, si fece fotografare nelle vesti di teenager alle prese con L'idiota di Fëdor Dostoevskij. La sua immagine venne impressa su migliaia di poster che finirono per essere appesi sui muri delle biblioteche statunitensi. L'obiettivo era chiaro: utilizzare un'icona mondiale della musica per sensibilizzare i giovani alla lettura.

Nel mese di novembre del 2013, in occasione della tappa canadese di una mostra itinerante che il Victoria and Albert Museum di Londra aveva organizzato e dedicato al cantante, Bowie rese nota la lista dei suoi 100 libri preferiti. Si tratta di una lista che contiene svariati classici, opere decisamente importanti e piccole rarità. Scorrendola, si intuisce il profilo di un lettore attento che, probabilmente, da adolescente è partito scegliendo le sue letture sotto l'influenza di suo fratello maggiore Terry, grande amante degli scrittori e dei poeti della beat generation. Durante un'intervista rilasciata nel 1974 a Rolling Stone disse "Quando studiavo, mio fratello era molto preso da Kerouac e mi ha fatto leggere Sulla strada quando avevo dodici anni. È un libro che continua a influenzarmi". E poi Albert Camus e T.S. Eliot e tanto, tanto altro. Dopo la morte di Bowie, la lista è diventata molto nota in rete. Ecco i 100 libri ordinati per anno di uscita.


The Age of American Unreason (2008) di Susan Jacoby La breve favolosa vita di Oscar Wao (2007) di Junot Díaz, Mondadori La sponda di Utopia (2007) di Tom Stoppard, Sellerio Teenage: The Creation of Youth 1875-1945 (2007) di Jon Savage Ladra di Sarah Waters, Ponte delle grazie 2013 Processo a Henry Kissinger di Christopher Hitchens, Fazi 2003 Il gabinetto delle meraviglie di mr. Wilson (1999) di Lawrence Weschler, Adelphi A People’s Tragedy: The Russian Revolution 1890-1924 (1997) di Orlando Figes The Insult (1996) di Rupert Thomson, Wonder Boys (1995) di Michael Chabon, The Bird Artist (1994) di Howard Norman, Furoreggiava Kafka (1993 )di Anatole Broyard, Sylvestre Bonnard Oltre il Brillo Box. Il mondo dell’arte dopo la fine della storia di Arthur C. Danto, Marinotti Sexual personae: arte e decadenza da Nefertiti a Emily Dickinson di Camille Paglia, Einaudi David Bomberg (1988) di Richard Cork Sweet soul music. Il rhythm’n’blues e l’emancipazione dei neri d’America di Peter Guralnick, Arcana Le vie dei canti (1986) di Bruce Chatwin, Adelphi Hawksmoor (1985) di Peter Ackroyd Nowhere To Run: The Story of Soul Music (1984) di Gerri Hirshey Notti al circo di Angela Carter, Corbaccio Money di Martin Amis, Einaudi Rumore bianco di Don DeLillo, Einaudi Il pappagallo di Flaubert di Julian Barnes, Einaudi The Life and Times of Little Richard di Charles White, Storia del popolo americano: Dal 1492 a oggi di Howard Zinn, Il Saggiatore Una banda di idioti di John Kennedy Toole, Marcos y Marcos Interviste a Francis Bacon di David Sylvester, Skira Buio a mezzogiorno di Arthur Koestler, Mondadori Gli strumenti delle tenebre di Anthony Burgess, Rizzoli Raw (rivista di grafica) 1980-91 Viz (rivista) 1979 – I vangeli gnostici (1979) di Elaine Pagels, Mondadori Metropolitan Life (1978) di Fran Lebowitz Fra le lenzuola e altri racconti (1978) di Ian McEwan, Einaudi The Paris Review. Interviste (1977) Il crollo della mente bicamerale e l’origine della coscienza (1976) di Julian Jaynes, Adelphi Tales of Beatnik Glory (1975) di Ed Saunders Mystery train. Visioni d’America nel rock (1975) di Greil Marcus, Editori Riuniti Selected Poems (1974) Frank O’Hara Before the Deluge: A Portrait of Berlin in the 1920s (1972) di Otto Friedrich Nel castello di Barbablù (1971) di George Steiner, Garzanti Octobriana and the Russian Underground (1971) di Peter Sadecky The Sound of the City: The Rise of Rock and Roll (1970) di Charlie Gillete Riflessioni su Christa T (1968) di Christa Wolf Awopbopaloobop Alopbamboom: The Golden Age of Rock (1968) di Nik Cohn Il maestro e Margherita (1967) di Mikhail Bulgakov, Fermento Journey into the Whirlwind (1967) di Eugenia Ginzburg, Ultima fermata a Brooklyn (1966) di Hubert Selby Jr., Feltrinelli A sangue freddo (1965) di Truman Capote, Garzanti Città di notte (1965) di John Rechy, Marco Tropea Editore Herzog (1964) di Saul Bellow, Mondadori Puckoon, (1963) di Spike Milligan The American Way of Death (1963) di Jessica Mitford, Il sapore della gloria (1963) di Yukio Mishima, Feltrinelli La prossima volta Il fuoco (1963) di James Baldwin, Feltrinelli Arancia Meccanica (1962) di Anthony Burgess, Einaudi Nel ventre della balena (1962) di George Orwell, Bompiani Gli anni fulgenti di miss Brodie (1961), Muriel Spark, Adelphi Private Eye (rivista satirica britannica pubblicata dal 1961) La via senza testa. Lo zen e la riscoperta dell’ovvio (1961), Douglas Harding

Silenzio, John Cage, 1961 Strange People (1961), Frank Edwards L’io diviso (1960), R. D. Laing, Einaudi All The Emperor’s Horses (1960), David Kidd Billy Liar (1959), Keith Waterhouse Il Gattopardo (1958), Giuseppe Tomasi Di Lampedusa, Feltrinelli Sulla strada (1957), Jack Kerouac, Mondadori I persuasori occulti (1957), Vance Packard La stanza di sopra (1957), John Braine, Garzanti Una tomba per un delfino (1956), Alberto Denti di Pirajno The Outsider (1956), Colin Wilson Lolita (1955), Vladimir Nabokov, Adelphi 1984 (1949), George Orwell, Mondadori The Street (1946), Ann Petry Ragazzo negro (1945), Richard Wright, Einaudi The Portable Dorothy Parker (1944) di Dorothy Parker, Lo straniero (1942) di Albert Camus, Bompiani Il giorno della locusta (1939) di Nathanael West, et al. edizioni Beano (fumetto) 1938 – La strada di Wigan Pier (1937) di George Orwell, Mondadori Mr Norris se ne va (1935) di Christopher Isherwood, Einaudi English Journey (1934) di J.B. Priestley Infants of the Spring (1932) di Wallace Thurman, Il ponte La torre spezzata (1930) di Hart Crane, Mauro Pagliai Editore Corpi vili (1930) di Evelyn Waugh, Bompiani Mentre morivo (1930) di William Faulkner, Adelphi Il 42esimo parallelo (1930) di John Dos Passos, BUR Berlin Alexanderplatz (1929) di Alfred Döblin, BUR Passing (1929) Nella Larsen, Sellerio L’amante di Lady Chatterley (1928) di D.H. Lawrence, Giunti Il Grande Gatsby (1925) di Francis Scott Fitzgerald, Edizioni Clandestine La terra desolata (1922) T.S. Eliot, BUR BLAST (1914–15) di Wyndham Lewis McTeague (1899) di Frank Norris La storia della magia con un’esposizione chiara e precisa delle sue regole, dei suoi riti e dei suoi misteri (1896) di Eliphas Lévi, Edizioni Brancato Canti di Maldoror (1869) di Lautréamont, Feltrinelli Madame Bovary (1856) di Gustave Flaubert, Edizioni Clandestine Zanoni (1842) di Edward Bulwer-Lytton, Ascoltalibri Edizioni Inferno, da “La Divina Commedia”, (1308–21) di Dante Alighieri, Edizioni Clandestine Iliade (800 A.C) di Omero, Infilaindiana edizioni

Bowie è stato davvero un avido lettore. Le vetrine delle librerie erano per lui come dei grandi magneti. Dopotutto, capita anche a molti di noi di subirne l'irresistibile fascino. Una mattina di alcuni anni fa, poco prima che la malattia lo facesse suo definitivamente, Bowie stava girando per Manhattan. Come in chissà quante altre occasioni, anche quel giorno il Duca divenne preda del campo magnetico di una libreria. Tutta colpa della vetrina della McNally Jackson, nota libreria indipendente newyorkese di cui ho scritto tempo fa (trovate l'articolo scorrendo la sezione "Librerie" del sito).

Tornando alla lista dei 100 libri, alcuni anni fa è stato pubblicato un libro, "Il book club di David Bowie", attraverso il quale l'autore prova in modo originale a tracciare un profilo inedito dell'artista analizzando singolarmente ogni libro che ha inserito nella lista. Recuperatelo.




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