La notte in cui nacque un capolavoro

E’ il 1816 e, nel mese di giugno, un gruppetto composto da cinque amici, due ragazze e tre ragazzi, decide di passare alcuni giorni d’estate presso la meravigliosa Villa Diodati, una tenuta che si trova nei pressi di Cologny, paesello non troppo distante da Ginevra.

Purtroppo per loro il meteo di quei giorni è davvero inclemente. Ben presto, sulle rive del lago si presentano nuvole nere portatrici di pioggia e vento che costringeranno i cinque giovani ad una vita reclusa tra le grandi e splendide sale della villa.

Il tempo passa scivolando sulle letture che scandiscono buona parte delle giornate, fino a quando uno dei cinque lancia una sfida a tutti: scrivere un racconto ispirato sia dai libri letti, sia dall’atmosfera che stanno vivendo in quei giorni.

Il 28enne che fa questa proposta è conosciuto da tutti come Lord Byron. Una delle ragazze che raccoglie la sfida, ha 19 anni e si chiama Mary Shelley. Il racconto che nascerà dalla mente di Mary in quelle ore trascorse a Villa Diodati avrà come titolo “Frankenstein o il moderno Prometeo”.

Nel settembre del 2021, dopo 36 anni dall'ultima volta, una delle rarissime copie del romanzo pubblicato nel 1818 in una prima tiratura di sole 500 copie, è tornata sul mercato. In quella sede, durante una storica asta di Christie's, i leggendari tre volumetti che compongono quella rarissima e ambitissima edizione, furono battuti a 1,7 milioni di dollari.




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