Libreria Giorni: il punto di riferimento della scena culturale fiorentina

"...quasi confinante con l'antico palazzo conventuale espropriato che ospitava allora come ospita oggi il Galileo, c'era una libreria: assai più modesta e umbratile di adesso, cui si accedeva attraverso certe scale scomode e oscure. Quella specie di sottoscala o di mezza cantina, era il rifugio preferito delle mie ore di riposo o di ricerche da bibliofilo..."


Con queste parole, il politico fiorentino Giovanni Spadolini descrive la storica Libreria Giorni di Firenze all'interno del suo Gli uomini che fecero l'Italia, tentativo di fissare su carta la storia del nostro paese attraverso una serie di ritratti dedicati agli italiani che hanno avuto un ruolo significativo nel campo della teoria e della politica, della letteratura e dell'arte, del pensiero e dell'azione.

Il "Galileo" a cui accenna Spadolini è il Liceo Classico Galileo che, allora come oggi, è ospitato all'interno di un vecchio convento nel cuore della città.

Nello stesso complesso, dal lontano 1937 è incastonata la Libreria Giorni fondata a nome della moglie Maria Giorni da Giulio Montelatici, bisnonno di Francesco Piattoli, attuale gestore della storica attività.

Una libreria da sempre in trincea, che ha sempre proposto un assortimento originale, nel quale fanno spesso capolino testi ormai introvabili. Addirittura si racconta che, in pieno regime fascista, tra gli scaffali della Giorni era possibile trovare testi non graditi al regime.

Alla libreria si accede ad altezza strada, ma buona parte del negozio si sviluppa in un suggestivo seminterrato a volta.

Molto vicina al Duomo, per la precisione in Via de’ Martelli, la Libreria Giorni offre un vasto assortimento di libri fuori commercio i cui contenuti spaziano dall'arte alla cultura in genere.

Celebre tra gli appassionati, la sua sezione specializzata in musica classica e operistica, tanto da attrarre spesso noti direttori di orchestra come Riccardo Muti e Claudio Abbado.

La Giorni è sempre stata uno dei principali punti di riferimento della scena culturale fiorentina. La stessa Oriana Fallaci ne era una appassionata cliente, come dimostra questa sua dedica datata dicembre 1999.

Dal dopoguerra in poi andò via via crescendo lo spazio dedicato alle stampe, sia originali che riprodotte che si andarono ad aggiungere a libri d’epoca di ogni argomento: arte, storia, letteratura, filosofia, teatro, cinema, fotografia, pittura, architettura, religione, psicologia, pedagogia, antropologia, archeologia e agricoltura.

La sua storia, i suoi ambienti, il suo assortimento originale, i suoi clienti particolari, nonché le sue splendide vetrine dal sapore molto vintage, sono tutti elementi che contribuiscono a rendere la Libreria Giorni una meta abituale, oltre che di turisti, di collezionisti e di chi cerca libri rari e preziosi.

Assolutamente da annotare nel vostro diario di viaggio fiorentino.








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