Preparativi di viaggio

Sospiro nella mia casa.

Durante gli ultimi mesi è stata come un guscio.

Mi ha protetto dai rigori dell'inverno ma anche da qualcosa di invisibile e ben più minaccioso.

La partenza si avvicina e sento crescermi dentro la gioia di un cuore che desidera leggere nell'incomparabile libro.

Il libro della natura, l'unico ad essere stato rilegato da mano divina.

Sentieri di montagna, boschi ombrosi, profumi mai dimenticati, prati infiniti, borghi poco conosciuti.

Abissi marini ricolmi di sogni, spuma primordiale, sale su mille ferite.

Sto per raggiungervi accompagnato dagli affetti più amati.

Mi seguivate in città, riapparirete accanto a me in montagna e farete lo stesso tra la sabbia del mare.

Vi sto scegliendo con cura, andrete a braccetto con il dolce far niente di agosto.

La mia valigia è quasi pronta.

Passo minuziosamente in rassegna tutti gli scaffali sparsi per la casa.

Ispeziono con sguardo felino tutti i vostri dorsi.

Mi sembrate come un reggimento in parata fieramente schierato di fronte al proprio generale.

Ogni tanto ho l'impressione che tra le vostre fila ci sia qualcuno che sussurri "Prendi me!".

Non vorrei far torto a nessuno, ma non sono ancora attrezzato per i miracoli.

Dovrò abbandonare gran parte di voi per qualche settimana.

Molti di voi mi rammentano momenti felici di intimità e la gioia di mille scoperte.

Altri sono come dei frutti ancora da cogliere.

Chi devo portarmi dietro?

Di cosa dovrò circondare quei momenti di ricercata solitudine che punteggeranno qua e là le mie prossime settimane?

Perso nei miei mille dubbi, ho solo una certezza: come quel filosofo francese, non viaggio senza libri.

Né in pace né in guerra.


(Per tutto il mese di agosto, questo diario sarà in vacanza. Ci rileggiamo a settembre)




© Tutti i diritti riservati.

© All rights reserved.