Sammy e il tesoro ritrovato

Frankenstein; or, The Modern Prometheus, capolavoro gotico scritto da Mary Shelley, venne pubblicato in forma anonima nel 1818. Dai torchi dell'editore uscirono solo 500 copie. Di queste, solo una trentina furono firmate dalla Shelley. Mentre scrivo, si ha la certezza dell'esistenza di sole due copie autografate sopravvissute in tutto il mondo: una è da tempo gelosamente conservata presso il Morgan Library & Museum di New York, mentre l'altra...be' è proprio di questa che vi voglio parlare.

La storia ha per protagonista Sammy Jay studente di letteratura inglese alla Oxford University e nipote di Douglas Jay, membro del partito laburista britannico durante gli anni '60. Nel corso della primavera 2012, il 23enne rampollo di casa Jay, si trovava nella residenza di famiglia. Un giorno la bisnonna Mary gli affidò un compito preciso: sistemare e archiviare con cura, tutti i documenti politici del defunto nonno. Una volta finito il lavoro, il tutto sarebbe stato affidato agli archivi della prestigiosa Bodleian Library di Oxford.

Scartabellando tra gli scaffali e i cassetti del nonno, il giovane Sammy si trovò tra le mani tante opere pregiate ed interessanti che, da moltissimi anni, formavano la preziosa collezione Jay. Nulla però avrebbe potuto prepararlo a quanto stava per accadere. Ad un certo punto, in un angolo di uno degli scaffali più alti della libreria, Sammy si accorse di un piccolo volume che giaceva tranquillo e un po' impolverato. Preso dalla curiosità, lo afferrò e, appena aperto, si trovò davanti una frase manoscritta: "A Lord Byron, dall'autore".

Ripresosi dallo stupore, Sammy corse alla Bodleian Library chiedendo di incontrare il vice bibliotecario. Il professionista certificò abbastanza rapidamente quello che Sammy aveva solo sperato.

Si trattava di una copia autografa del Frankenstein di Mary Shelley, con tanto di dedica dell'autrice a Lord Byron, leggendario poeta e scrittore inglese nonché uno dei cinque giovani presenti durante la famosa vacanza del 1816 trascorsa nei pressi di un lago svizzero.

Di quello che accadde durante l'ormai leggendaria vacanza svizzera vissuta tra le mura dell'elegante Villa Diodati, ho già scritto. Trovate l'articolo nella sezione BiblioCuriosità con il titolo "La notte in cui nacque un capolavoro". Ma torniamo alla nostra storia. Alcuni mesi dopo, passata l'iniziale euforia, la nonna di Sammy decise di vendere il volume ad una delle librerie antiquarie più note al mondo, la londinese Peter Harrington Rare Books.

Successivamente, la libreria mise il volumetto in vendita. Naturalmente i potenziali acquirenti non tardarono a farsi vivi. Alla fine il libro fu venduto ad un compratore che volle restare anonimo. Il prezzo di partenza richiesto dalla libreria londinese fu l'equivalente di 410.000 euro. E Sammy? Poco dopo l'incredibile ritrovamento iniziò a lavorare proprio alla Peter Harrington Rare Books. Ancora oggi, per conto di questa prestigiosa libreria, è responsabile del dipartimento di letteratura moderna. Il cerchio si è chiuso.


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