Libri come bene rifugio? Forse, ma a certe condizioni

I beni rifugio sono prodotti fisici in grado di proteggere il nostro denaro in caso di default di un sistema economico o qualora scoppiasse una nuova crisi finanziaria.

Si caratterizzano per la crescita del loro valore in condizioni di stress del mercato e, allo stesso tempo, rappresentano anche una interessante opportunità di investimento per diversificare il portafoglio e migliorare il rapporto rendimento – rischio complessivo.

Detto ciò, pare che negli ultimi anni, tra oro, platino, diamanti, immobili di pregio e opere d’arte, si stiano facendo sempre più largo libri antichi e rare prime edizioni.

Facendo un po’ ricerche in giro, si scopre infatti che certi libri, a certe condizioni, ogni decennio possono anche raggiungere percentuali di rivalutazione a doppia cifra rispetto al prezzo iniziale (un volume raro, ricercato e autografato dal proprio autore, può tranquillamente raddoppiare il proprio valore).

Tempo fa la britannica Stanley Gibbson, stilò una classifica delle prime edizioni di libri pubblicati nel ‘900 con il valore più alto allo scopo, forse un po' troppo ambizioso, di fornire una scala di riferimento in base a cui stabilire il valore di ogni altra prima edizione.

Questo lavoro dimostrò che il valore di tutti i titoli coinvolti nell'analisi (ad esempio Lo Hobbit di Tolkien e La fattoria degli animali di Orwell) è cresciuto a dismisura con il passare dei decenni.

Qui la classifica pubblicata sul sito del Financial Times (credo sia necessario essere abbonati per poterla visualizzare): https://www.ft.com/content/2605a964-8785-11e5-90de-f44762bf9896

Altri esempi?

• La prima edizione, completa di sovraccoperta, di Se questo è un uomo di Levi (1947) ha un valore di circa 5mila €

• La prima edizione di Ossi di Seppia di Montale (1925) ha un valore di quasi 10mila €

• La prima edizione di Harry Potter e la Pietra Filosofale della Rowling (1997) ha un valore di oltre 80mila €

• La prima edizione de Dialoghi sopra i due massimi sistemi di Galilei (1632) può superare tranquillamente i 200mila €

• Il celeberrimo First Folio di William Shakespeare (la prima pubblicazione completa delle sue opere datata 1623), recentemente ha raggiunto la stratosferica cifra di 10milioni di €!

Ovviamente, questi sono casi clamorosi che riguardano vere e proprie stelle del panorama bibliofilo nazionale e internazionale.

Ma quali sono i parametri principali normalmente tenuti in considerazione per valutare l'effettivo valore economico di un libro? Vi cito quelli che, probabilmente, sono i più scontati:

- Il volume deve essere completo e in perfette condizioni;

- Numero di copie del libro effettivamente in circolazione;

- Il prestigio riconosciuto al tipografo;

- Una prima edizione stampata in pochi esemplari di un'opera magari divenuta celebre in seguito.

Sono stato volutamente sintetico e grossolano. Gli elementi soppesati dai professionisti del settore possono essere davvero tanti e alcuni sono meno intuitivi, oserei dire inaspettati. Su questo argomento prometto di ritornare in futuro.

In definitiva, a certe condizioni, manoscritti, codici miniati, incunaboli, libri antichi e prime edizioni risalenti al secolo scorso, possono davvero costituire dei beni rifugio che, con il passare degli anni, aumentano di valore.

Insomma, per chi ha la pazienza di aspettare, acquistare un certo tipo di libri, equivale a sottoscrivere un investimento in economia reale.

Con buona pace di internet, e-book, Amazon and company.




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